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.: Tica - Il Tar annuncia la sospensiva della
delibera 125/10 |
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Il TAR Lombardia ha accolto nel suo primo pronunciamento il ricorso
presentato da APER e sostenuto da un consistente numero di imprese
associate, relativo alla delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica
e il Gas ARG/elt n. 125/10, che modificava il Testo Integrato delle
Connessioni Attive.

L'Associazione dei produttori di energia da fonti rinnovabili contestava
"quel complesso di disposizioni che imponevano la prestazione di una nuova
garanzia ogni anno, l'escussione della fideiussione in tutti i casi in cui,
anche senza colpa dell'operatore, il procedimento autorizzatorio si fosse
concluso negativamente ed infine l'escussione indiscriminata del 70% di
tutte le fideiussioni prestate in qualunque caso di rinuncia del
richiedente". "Con l'ordinanza odierna - rende noto APER in una nota - il
giudice amministrativo ha finalmente sancito la sospensione (valida fino
alla sentenza di merito prevista per il 30 giugno 2011) degli effetti della
delibera relativi alla disciplina delle garanzie legate all'impegno della
capacità di trasporto a favore del richiedente la connessione in seguito
all'accettazione del preventivo di connessione." L'associazione aveva fatto
ricorso in modo particolare contro gli contro gli articoli 32 e 33
dell'Allegato A della Delibera dove venivano disciplinate "le garanzie per
le connessioni in aree o su linee critiche" e la "validità e condizioni per
l'escussione della garanzia", nonché gli art. 5 e 6 dell'Allegato B recanti
"ulteriori disposizioni in materia di connessioni nel caso di richieste di
connessione presentate fino al 31 dicembre 2010". "Siamo soddisfatti di
questo primo pronunciamento del TAR - ha dichiarato Roberto Longo,
presidente di APER - ed esprimiamo piena fiducia anche per l'esito del
giudizio di merito che sarà reso pubblico entro fine giugno. Sottolineiamo
la nostra disponibilità a discutere da subito con l'AEEG eventuali proposte
correttive dell'attuale articolato della delibera 125/10 impugnato da APER e
dalle numerose imprese ricorrenti".
Fonte alternativasostenibile.it
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