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TERMOVALORIZZATORI
I termovalorizzatori sono l'evoluzione dei ben noti inceneritori: il calore prodotto dalla combustione
dei rifiuti viene utilizzato per produrre energia elettrica,
in maniera analoga alle centrali termoelettriche, ma con rendimenti
estremamente più bassi e produzione di sostanze inquinanti.
Affinché tutte le materie e soprattutto quelle plastiche
brucino con minor produzione di elementi tossici (ad esempio
le diossine) è necessario raggiungere temperature molto
elevate (almeno 850°) ed utilizzare sistemi di abbattimento
degli inquinanti molto sofisticati e costosi; in ogni
caso le emissioni sono generalmente maggiori e contengono
sostanze più nocive rispetto alle centrali termolelettriche
tradizionali (ad esempio diossine o metalli pesanti).
La combustione ad alta temperatura, inoltre, produce
una miniaturizzazione delle polveri emesse, proporzionale
alla temperatura stessa. Ciò può dunque portare alla produzione
di nanoparticelle carboniose, che possono causare diverse
patologie. La combustione dei materiali risultanti dalla
selezione dei rifiuti, miscelata agli additivi, produce
una quantità di polveri pari ad una massa più grande della
massa bruciata, per un rapporto di circa 1÷1.8, cioè:
per 1 kg di rifiuti, si produce 1,8 kg di nano-polveri.
.: Classificazione e qualità del CDR
Il CDR è classificabile in diversi gradi qualitativi,
sulla base delle norme tecniche Uni 9903-1 e successive
modifiche ed integrazioni.
Il combustibile di qualità normale è detto semplicemente
CDR, è recuperato dai rifiuti urbani e dai rifiuti speciali
non pericolosi. È sottoposto a diversi trattamenti, trattamenti
finalizzati a: garantire un potere calorifico sufficiente;
ridurre e controllare il rischio ambientale e sanitario; ridurre
la presenza di materiale metallico, vetri, inerti, materiale
putrescibile e il contenuto di umidità; rimuovere le sostanze
pericolose ai fini della combustione, come alcuni tipi di
polimero e i materiali potenzialmente esplodenti.
Il combustibile di qualità elevata classificato come CDR-Q, sulla base delle norme tecniche Uni 9903-1,
consente di ottenere i certificati verdi la produzione di
energia elettrica, e può essere usato con impatto ambientale
inferiore.
Rientrano negli interessi della S.E.I.-Società
Elettrica Italiana, le seguenti fonti energetiche:
Energia Solare
(Fotovoltaica) |
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Energia Idroelettrica
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Energia Eolica
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Energia
da Biomasse
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Termovalorizzazione
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Energia
Geotermoelettrica
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