La natura non fa nulla di inutile

 

<< INDIETRO

 

Canna da zucchero.: BIOCARBURANTI

Dalla fermentazione dei vegetali ricchi di zuccheri, come canna da zucchero, barbabietole e mais, spesso prodotti in quantità superiori al fabbisogno, si può ricavare l'etanolo o alcool etilico che può essere utilizzato come combustibile per i motori a scoppio, in sostituzione della benzina.

 

 

.:Olii Vegetali

Dalle oleaginose (quali girasole, colza, soia) si può ottenere per spremitura il cosiddetto biodiesel. Tramite opportuno procedimento è inoltre possibile trasformare le biomasse di qualsiasi natura in BTL (Biomass to liquid), un biodiesel ottenuto appunto da materiale organico di scarto o prodotto appositamente con colture dedicate.

 

L'utilizzo di olio vegetale puro come carburante nei motori ordinari è un argomento molto dibattuto in cui sono forti gli interessi economici. Olii vegetali puri (detti vegoils, come ad esempio quelli alimentari) non sono utilizzabili in forma pura al 100% in tutti i motori diesel. Sono utilizzabili in motori industriali ed agricoli di vecchia concezione, come ad esempio pompe, generatori elettrici e bruciatori (per riscaldamento) e in motori automobilistici, con le opportune modifiche.

 

 

.: Aspetti legali

Usare olio vegetale puro come carburante in Italia è illegale se non vengono corrisposte le accise. Infatti, la legge italiana prevede una sanzione amministrativa per chi evade l'accisa sui carburanti: il decreto legislativo n. 504 del 26 ottobre 1995, il Testo Unico in materia di accise, all'art. 40 prevede: "è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa dal doppio al decuplo dell'imposta evasa, non inferiore in ogni caso a euro 7.746, chiunque: ...omissis... destina ad usi soggetti ad imposta od a maggiore imposta prodotti esenti o ammessi ad aliquote agevolate".

 

Pertanto chi dovesse essere colto sul fatto dalla Guardia di Finanza mentre versa olio vegetale non gravato da accise nel serbatoio, sarebbe indubbiamente sanzionato. Il problema consiste nel fatto che le accise vanno corrisposte all'erario da parte del produttore, e non dall'acquirente del prodotto. Questo comporta l'impossibilità di fare rifornimento in modo legale fino al momento in cui non esista un produttore d'olio che decida di pagare le accise per fornire a i suoi clienti l'olio vegetale correttamente tassato.

 

In realtà il testo unico sulle accise parla di "oli minerali", e infatti è presente una sentenza favorevole ad un utilizzatore di biocarburante, in quanto né l'olio né gli alcoli sono "oli minerali", essendo di origine vegetale.

 

 


 

 

Biocombustibili

Biocarburanti

Cippato

 


 

 

Corso minieolico

Confindustria
Confindustria Grosseto

Greenpeace Italia