Come funziona un
aerogeneratore?
L’aerogeneratore è una sorta di
mulino a vento moderno, impiegato
per la produzione di elettricità. Il
principio di funzionamento di questo
impianto, infatti, è lo stesso
utilizzato dall’uomo sin
dall’antichità per macinare i
cereali, spremere olive o pompare
l’acqua, ovvero il movimento
impresso alle pale dal vento. La
produzione di elettricità avviene
grazie alla trasmissione
dell’energia cinetica, prodotta dal
movimento delle pale, ad un
generatore.
Quali sono i vantaggi
dell’installazione di un impianto
minieolico?
Installare un aerogeneratore
comporta i seguenti vantaggi:
-
produzione di energia con venti
di bassa intensità
-
ridotto livello di rumore
-
impatto ambientale contenuto
-
sicurezza e affidabilità
-
garanzia di funzionamento
regolare anche a regimi
turbolenti di vento.
Dove va posizionato
l’impianto minieolico?
Per
sfruttare al massimo la produttività
dell’aerogeneratore, la turbina
andrebbe ubicata, ove possibile, su
un terreno aperto e regolare,
lontana da ostacoli che possano
interferire col flusso del vento.
Il posizionamento
dell’aerogeneratore deve anche
tenere conto della sua distanza dal
punto di allaccio, poiché
all’aumentare della lunghezza dei
cavi di collegamento crescono i
costi per l’interramento dei cavi e
le dispersioni elettriche.
Ho intenzione di installare
un aerogeneratore, devo tenere conto
della conformazione del terreno?
Sì,
perché la velocità del vento è
influenzata oltre che dai parametri
atmosferici, anche dalla
conformazione del terreno.
Più un terreno è rugoso, cioè
presenta variazioni brusche di
pendenza, boschi, edifici e
montagne, più il vento incontra
ostacoli che ne riducono la
velocità.
In generale, un aerogeneratore è ben
posizionato se è collocato in un
terreno a bassa rugosità, che
presenta una pendenza compresa tra i
6 e i 16 gradi, in cui il vento
supera la velocità di almeno 5,5
metri al secondo e soffia in modo
costante per gran parte dell’anno.
Come si capisce se un sito
è sufficientemente ventoso?
La
scelta di dove installare il
minieolico deve essere fatta sulla
base di:
-
indicazioni di massima sulla
ventosità dell’area, desumibili
dalle mappe dell’Atlante
eolico del territorio italiano
-
raccolta di dati disponibili di
ventosità di postazioni
anemometriche situate nella
vicinanza (aeroporti, stazioni
meteo, ecc…)
-
osservazione delle
caratteristiche biologiche e
morfologiche della zona
-
raccolta di testimonianze dagli
abitanti del luogo.
Di quanta manutenzione ha
bisogno un impianto minieolico?
La
necessità di manutenzione di un
impianto minieolico è piuttosto
bassa.
Solitamente la manutenzione
ordinaria viene effettuata due volte
all’anno, prima e dopo l’inverno,
per preparare l’impianto ai rigori
stagionali e per controllarne il
corretto funzionamento.
Le macchine eoliche sono
rumorose?
La
rumorosità dipende dalla taglia
dell’impianto e dalle sue
caratteristiche costruttive e di
funzionamento. Se l’area interessata
è ad uso prevalentemente
residenziale, si consiglia di
installare le macchine a 40-50 m di
distanza dagli edifici.
Che differenza c’è tra un
impianto eolico e uno minieolico?
Entrambi condividono i criteri di
progettazione e i componenti, ma
differiscono nelle dimensioni.
Un generatore eolico ha pale di
almeno 20 metri, un generatore
minieolico può avere pale anche
inferiori al metro.
Gli impianti eolici vengono
solitamente installati in aree
geografiche ad alti regimi di vento
annuali e sono caratterizzati da
molte turbine affiancate di grandi
dimensioni, mentre il minieolico ha
dimensioni molto più contenute e un
costo accessibile ai privati
cittadini.
Che dimensioni possono
avere gli impianti eolici?
La
gamma degli aerogeneratori
disponibili sul mercato è molto
vasta e va dalle mini-turbine con
potenze anche inferiori a 1 kW per
l'alimentazione di apparecchiature
poste in luoghi isolati, come
ripetitori radio, rilevatori e
impianti di segnalazione, fino a
sistemi in grado di erogare elevate
quantità di energia utilizzabili per
realizzare delle vere e proprie
centrali elettriche.
Il cosiddetto minieolico fa
riferimento alla turbine di piccola
taglia, ovvero agli impianti fino a
50 – 100 kW, impiegati sia in
connessione alla rete elettrica che
in applicazioni isolate, che abbiano
generatori di altezza inferiore ai
30 m con una dimensione delle pale
che parte da mezzo metro.
Le turbine di taglia media
comprendono impianti di potenza
compresa tra i 100 e i 900 kW,
mentre gli impianti di potenza
superiore ai 900 kW sono detti di
grande taglia.
Quali tipologie di
aerogeneratore esistono?
I due
tipi principali di aerogeneratore si
distinguono per la direzione
dell'asse del rotore, che può essere
orizzontale o verticale. Le pale del
aerogeneratore formano, assieme
all’elemento meccanico (mozzo) cui
sono fissate, il cosiddetto rotore.
Negli aerogeneratori ad asse
orizzontale il rotore è parallelo
alla direzione del vento, in quelli
ad asse verticale, invece, l’asse
del rotore è perpendicolare alla
direzione del vento.
Come si effettua una
valutazione preliminare di fattibilità?
Per
realizzare una valutazione di
fattibilità occorre conoscere in
modo preciso la disposizione degli
elementi architettonici e vegetali
circostanti (per stabilire la classe
di rugosità del terreno) e valutare
per quanto tempo soffia il vento
nella zona interessata e con che
intensità.
Quali aerogeneratori fanno
parte dell’offerta di S.E.I.?
Gli
aerogeneratori per impianti
minieolici al momento selezionati da
SEI sono ad asse orizzontale, con il
rotore parallelo alla direzione del
vento.
Questi sistemi sono adatti sia per
le installazioni in ambiente urbano
e sub-urbano, grazie al ridotto
impatto visivo e all’assenza di
inquinamento acustico, sia al
funzionamento in zone remote
caratterizzate da condizioni
climatiche estreme (ghiaccio,
ventosità intensa e irregolare).
I modelli in offerta sono
finalizzati alle seguenti tipologie
d'utilizzazione:
-
alimentazione di utenze
collegate alla rete
-
alimentazione di utenze non
collegate alla rete
-
azionamento di pompe per il
sollevamento dell’acqua.
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