.: CONTO ENERGIA 2011-2013

Scopriamo insieme com’è cambiato il nuovo incentivo per gli impianti fotovoltaici.

 

Che cos’è ?!

Il 24 Agosto 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che regolerà le tariffe incentivanti da riconoscere alla produzione di energia elettrica ottenuta da impianti fotovoltaici che entreranno in servizio dopo il 31 dicembre 2010. L'attuale Conto Energia sarà in vigore fino a fine 2010 e – ai sensi della legge 129/2010 recentemente approvata - si applicherà, alle condizioni indicate dalla legge, anche agli impianti realizzati entro la fine dell’anno che entreranno in servizio entro il 30 giugno 2011. In attesa della realizzazione della nuova "Guida al terzo Conto Energia" da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), soggetto attuatore delle disposizioni, si illustrano sommariamente le novità contenute nel decreto ministeriale.

 

Le novità

Giovedì 8 luglio 2010, infatti, la conferenza unificata Stato-Regioni, a Roma, ha approvato il nuovo Conto Energia, ossia gli incentivi sul fotovoltaico che saranno in vigore dal primo gennaio 2011 fino a tutto il 2013 e le linee guida per l’attuazione dell’art.12 del D.Lgs 387/2003 (in attesa da 7 anni), che riguardano le modalità per le autorizzazioni a costruire gli impianti a fonte rinnovabile.
 

Il nuovo Conto Energia prevede un taglio degli incentivi complessivo del 18% (con un tetto massimo di 1.000 MW) che, come si legge nel comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico “si traduce in un vantaggio per il consumatore. Infatti, grazie al contenimento degli oneri di sistema, questi non andranno a gravare più sul conto finale della bolletta elettrica”.
In pratica, nel corso del 2011 ci saranno tre variazioni di tariffe con un calo del 6% ogni quadrimestre. Scenderà poi ancora del 6% l’anno sia nel 2012 sia nel 2013, con un tetto massimo incentivabile di 2.000 MW per anno.

 

Nello specifico, il Terzo Conto Energia:

  • conferma le tariffe incentivanti fisse e le garantisce per 20 anni sull’energia prodotta a partire dall’entrata in funzione dell’impianto;

  • semplifica la classificazione degli impianti fotovoltaici a due tipi: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici” (eliminando la categoria “parziale integrazione”);

  • individua sei classi di potenza con incentivi decrescenti: da 1 a 3 kW; tra 3 a 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1.000 kW; tra i 1.000 e i 5.000 kW e, infine, oltre i 5.000 kW;

  • aumenta il limite complessivo di potenza incentivabile fino a 3.000 kW (attualmente è 1.200 kW), oltre a 200 MW per il fotovoltaico a concentrazione e 300 MW per gli impianti integrati con caratteristiche innovative. Per il 2020 l’obiettivo è stato fissato a 8.000 MW;

  • introduce un bonus del 5% sulle tariffe incentivanti per gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, ossia quelli che si trovano in aree industriali, commerciali, case esaurite, discariche, siti da bonificare, o al posto di coperture di eternit.

  • assicura di introdurre procedure di certificazione e autorizzazione semplificate per gli impianti e per la connessione in rete.

  Tariffa incentivante [€/kWh prodotto]
 

 

Data di connessione dell'impianto fotovoltaico:
01/01/11 - 30/04/11 
 

Data di connessione dell'impianto fotovoltaico:
01/05/11 - 31/08/11 
 

Data di connessione dell'impianto fotovoltaico:
01/09/11 - 31/12/11  
 

 Potenza [kWp]

Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici

Altri impianti fotovoltaici

Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici

Altri impianti fotovoltaici

Impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici

Altri impianti fotovoltaici

da  1 a  3

0.402

0.362

0.391

0.347

0.380

0.333

da 3 a 20

0.377

0.339

0.360

0.322

0.342

0.304

da 20 a 200

0.358

0.321

0.341

0.309

0.323

0.285

da 200 a 1'000

0.355

0.314

0.335

0.303

0.314

0.266

da 1'000 a 5'000

0.351

0.313

0.327

0.289

0.302

0.264

oltre 5'000

0.333

0.297

0.311

0.275

0.287

0.251


Maggiori informazioni >>

 

APPROFONDIMENTI

 


 

 

Corso minieolico

Confindustria
Confindustria Grosseto

Greenpeace Italia